Terremoto Domestico

Sorelle mie per sempre...TERREMOTI DOMESTICI

6 mar 2011

Lampo....il cane viaggiatore.

....LAMPO....





Per portare i nostri cani sul treno adesso ci sono norme restrittive,obblighi....forse però non tutti sanno che qualche anno fa.....
"Questa è la vita di Lampo, un oscuro cane b******o venuto chissà da dove. Durante gli anni trascorsi in sua compagnia, ho voluto scrivere questa storia semplice e vera. Desidero premettere che in questo mio racconto non sono narrati fatti eroici compiuti da Lampo; né il cane ha salvato la padroncina dalle fiamme, o tratto il padrone dalla furia del fiume, e neppure ha atteso di coronare la sua esistenza con una morte retorica sulla tomba della padrona.Lampo ha solo voluto vivere in un modo diverso da tutti i suoi simili, viaggiando per conoscere non soltanto un po' del nostro mondo, ma anche la vita e i sentimenti degli uomini."

Elvio Barlettani dall'introduzione a "Lampo il cane viaggiatore".

Questo è un libro insolito. Treni e ferrovie non sono l'oggetto della narrazione, ne sono semmai lo scenario e il tramite per veicolare alcuni contenuti di valenza universale. L'autore del libro è una persona normale, avulsa dal mondo della letteratura, del giornalismo, delle riviste tecniche e scientifiche. Ne consegue che lo stile è molto blando e scorrevole, alla portata di tutti. Una persona normale come tutti noi che si è trovato a vivere una storia che rasenta l'incredibile e ha sentito l'esigenza di raccontarla al mondo. Quando la realtà supera la fantasia non occorrono artifici inutili, i fatti narrano, rapiscono e incantano. Sembra una favola, e non stupisce che questo racconto sia stato utilizzato ripetutamente come tale nelle scuole dato il suo carattere altamente educativo e simbolico.

L'autore è Elvio Barlettani, un ferroviere, e ai tempi della storia era il sottocapo alla stazione di Campiglia Marittima. Campiglia è una delle tanti stazioni della ferrovia Tirrenica Genova - Roma; è tuttavia una stazione importante dove all'epoca fermavano quasi tutti i treni. Da qui c'è la diramazione per Piombino che, con gli stabilimenti Italsider movimentava anche un notevole traffico merci. La vita in stazione scorre quindi allegra. Ma qualcosa è destinato a sconvolgerla e a segnarla negli anni a venire. E' l'agosto del 1953 e la stazione è una calicola, quando un cane randagio scende da un convoglio merci (l'autore lo chiamerà "Lampo" per il modo balenante con cui è apparso e gli effetti che ha arrecato) e noncurante di nulla si siede per terra, nell'ufficio di Elvio, e da allora non abbandonerà più quella stazione, fino alla morte. Già da questo gesto iniziale si rivela il carattere di Lampo, che si "sceglie" il proprio padrone e il luogo dove stare e a cui voler tornare alla fine del giorno. Come per tutti i cani anche per Lampo il rapporto con l'essere umano è un momento irrinunciabile della sua vita; ma è un momento dialettico, in cui manifesta la sua volontà di scelta e il suo spirito libero. Lampo si dona ad Elvio e alla sua famiglia, e anche al resto del personale della stazione con tutta la gioia e l'amore di cui è capace. Ma lui ne stabilisce i modi e i tempi. Ecco allora che egli accompagna Mirna, la figlia di Elvio, lungo il tragitto per l'asilo; accompagna Elvio da Campiglia a Piombino dove l'autore ha casa. Ma la sera da solo prende l'ultimo treno che lo riporta a Campiglia, alla stazione che ha eletto a suo personale rifugio. Ecco allora che Lampo che pure non fugge da nessuna parte e ogni sera torna alla sua stazione, di giorno sale ora su un treno ora sull'altro, facendo brevi giretti, nascosto sotto il sedile, per poi scendere ora in un luogo ora in un altro, e riprendere il treno inverso per il ritorno. Lampo impara a conoscere i diversi convogli, a memorizzare i vari orari e i luoghi lungo il tracciato, tanto da guadagnarsi presto sul campo l'appellativo di "cane ferroviere". Quando era in arrivo il treno Torino - Roma con la carrozza ristorante, lui si portava sul marciapiede in attesa che il cuoco si affacciasse gettandogli degli ossi. Ovviamente il fatto non era di quelli consueti e la notizia iniziò presto a girare. Iniziarono ad avvicendarsi curiosi di vario genere e la notizia fece presto il giro del paese; né derivarono articoli su articoli sul giornale, sulla stampa locale prima e poi nazionale. Una volta Lampo fu anche ospite in una Tv nazionale. Tutto questo rumore alla lunga ebbe le sue conseguenze. Non tutti gradivano questo cane che di sua iniziativa saliva e scendeva per carrozze e stazioni, seppur non dando fastidio a nessuno. Le Ferrovie strette tra troppe pressioni e più di una lamentela, intimarono ad Elvio e ai dipendenti dell'impianto di Campiglia di allontanare quel cane, che lì non poteva più stare. Ma era del tutto inutile. Si dovette arrivare a prendere una decisione drastica. Alla fine Lampo fu caricato dentro un carro merci diretto al sud a Reggio Calabria dove sarebbe poi stato abbandonato. A centinaia di km di distanza dal suo mondo si sarebbe trovato spaesato, e avrebbe proseguito la sua vita chissà dove. E in effetti Lampo era sparito dalla stazione di Campiglia Marittima, con gli addetti che si interrogavano su che fine avesse fatto. Ad Elvio saliva il rimorso, soprattutto a seguito delle continue insistenze della figlia Mirna che Lampo aveva più volte accompagnato lungo il tragitto per l'asilo. Ogni tanto gli sembrava di vederlo spuntare da un angolo qua e là .. ma era solo illusione. Alla fine si erano dati da fare anche per cercarlo, chiedendo a macchinisti e ferrovieri sparsi in giro per l'Italia se avessero notizie del cane. Ma era tutto inutile. Quando tutti avevano perso le speranze, smesso di farsi illusioni sulla sua sorte e di cercarlo .... Lampo un bel giorno dopo mesi dall'accaduto improvvisamente apparve alla stazione. Ebbe appena la forse di arrivare all'ufficio di Elvio per stramazzare a terra dalla stanchezza. Era consumato da mesi di trascuratezza, uno sguardo perso, spiritato, addirittura pezzi di filo spinato che gli dilaniavano la carne. A Campiglia si diedero da fare per curarlo e metterlo in sesto. Ma il veterinario fu perentorio, dopo quello che aveva passato non si sarebbe più ripreso.


Una volta ancora il mondo non aveva fatto i conti con Lampo, con la sua dilagante voglia di vita. Lampo non era malato di chissà quale malattia incurabile, non aveva chissà quale infezione o ferita da cui non potesse fisicamente riprendersi. I suoi mali erano interiori e squisitamente umani. Lampo era stato abbandonato dai suoi amici, Lampo era stato tradito e pugnalato nella sua fiducia, Lampo era stato privato della sua libertà che si era scelto, che aveva costruito e negoziato, e che esercitava senza pesare o arrecare danno a nessuno. E che improvvisamente, per chissà quale inspiegabile motivo gli era stata tolta. Questo lo aveva privato della sua fiducia negli uomini e di buona parte della sua vitalità. A differenza degli uomini Lampo alla lunga è riuscito a perdonare, a riprendersi e a riappropriarsi della sua vita. A Campiglia dopo aver pensato seriamente di averlo perso, chiudevano un occhio e anche entrambi, pur di rivederlo com'era. E cos'era diventato. "Uno di loro".

Purtroppo tutte le storie, anche le più belle, giungono alla fine e quella di Lampo è ormai arrivata al capolinea. La sera del 22 Luglio del 1961, nella stazione di Campiglia, un convoglio fa manovra e Lampo vi rimane sotto. Il motivo non è dato saperlo, forse i riflessi non erano più quelli di un tempo, chissà. Il macchinista, bianco come uno straccio, corre verso Elvio, e gli da la triste notizia. "E' come se fosse morto uno di noi" dice il capomanovra con un filo di voce rotta dall'emozione. "Era uno di noi" ribatte Elvio, chevede a distanza una macchia bianca riversa sui binari. Ma non ha il coraggio di avvicinarsi. Lui Lampo vuole ricordarselo come lo ha sempre visto, pieno di vita, come quel lontano primo giorno di otto anni prima. Lampo viene seppellito in stazione ai piedi di un'acacia, in un giardinetto tranquillo.

Qui finisce la storia di Lampo, non la sua leggenda. Alla stazione di Campiglia è stato eretto un monumento, la statua di un cane che tende la zampa destra, con accanto il berretto d'ordinanza di ferrovierie. Questo racconto reale è diventato un libro, edito per la prima volta nel lontano 1962, che ha cresciuto e commosso generazioni di ragazzi e studenti. Per alcuni anni il libro, esaurito, era finito fuori commercio. Ora è stato nuovamente ristampato, dalla Garzanti Scuola. Di tutto questo cosa resta. Sicuramente una miriade di insegnamenti, di cui il rapporto tra uomo e cane è tutto sommato il più scontato e banale. Lampo, comportandosi come un uomo, ci ha svelato tanti meccanismi dell'animo umano. Ci ha insegnato che nulla vale quanto la propria libertà, che nessun prezzo è adeguato per barattarla, che nessun agio può ripagarla. La fiducia nel prossimo, il dolore del tradimento, la forza del perdono. Quante cose insegna un cane alternandosi tra le carrozze di un treno e i binari di una stazione.
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IL TRASPORTO SUL TRENO INVECE OGGI.....
Sui nostri treni è possibile viaggiare con il proprio animale.

In particolare, i cani di piccola taglia, i gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia (custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50) sono ammessi gratuitamente nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni. Nel caso di treni effettuati con materiale ETR 450 il contenitore va tenuto sulle ginocchia.
E’ ammesso un solo contenitore per ciascun viaggiatore.

E’ inoltre consentito, per singolo viaggiatore, il trasporto di un cane di qualsiasi taglia, munito di museruola e guinzaglio:
- sui treni Espressi, IC ed ICN sia in prima che in seconda classe
- sui treni Regionali nel vestibolo o piattaforma dell’ultima carrozza, con esclusione dell’orario
dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì;
- nelle carrozze letto, nelle carrozze cuccette ordinarie e comfort e nelle vetture Excelsior ed Excelsior E4 per compartimenti acquistati per intero.
In tali casi per il trasporto del cane è necessario acquistare un biglietto di seconda classe al prezzo previsto per il treno utilizzato ridotto del 50%.

Per il servizio cuccetta, VL o Excelsior è dovuto un biglietto per treno espresso di 2^ classe ridotto del 50%
Il trasporto è ammesso, previa riservazione al momento dell’acquisto del biglietto dell’accompagnatore.

In nessun caso gli animali ammessi nelle carrozze possono occupare posti destinati ai viaggiatori e qualora rechino disturbo agli altri viaggiatori l’accompagnatore dell’animale, unitamente all’animale stesso, su indicazione del personale del treno, è tenuto ad occupare altro posto eventualmente disponibile o a scendere dal treno.

Il cane guida per i non vedenti può viaggiare su tutti i treni gratuitamente senza alcun obbligo.

IMPORTANTE:
Per tutti i cani è necessario essere in possesso del certificato di iscrizione all’anagrafe canina (o del “passaporto” del cane per i viaggiatori provenienti dall’estero), da esibire al momento dell’acquisto del biglietto per l’animale, ove previsto, ed in corso di viaggio. Se trovati sprovvisti del certificato a bordo treno si è soggetti a penalità e si deve scendere alla prima fermata.






Pet all' estero

Viaggi all'estero

Elenco dei SITI (ufficiali o meno) di riferimento di alcuni Paesi stranieri dove trovare informazioni dettagliate sull'introduzione di animali.

Fonte: Ministero della salute "Direzione generale della sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione" - ufficio III° Affari comunitari e internazionali

Viaggiare con cani e gatti nel Regno Unito
Tutti coloro che intendono recarsi nel Regno Unito per un soggiorno temporaneo o definitivo e vogliono portare con se il proprio animale domestico, devono informarsi sulle procedure da seguire, l'ordine temporale in cui eseguirle, gli uffici competenti, e le vie di trasporto.
Il governo britannico ha, infatti, attuato una revisione delle leggi che regolano la quarantena in Gran Bretagna. Ai sensi della nuova normativa gli animali domestici, vaccinati contro la rabbia e identificabili mediante un microchip, potranno viaggiare liberamente tra gli Stati membri dell'Unione Europea e la Gran Bretagna senza più essere sottoposti alla quarantena di sei mesi.

L'abolizione della quarantena è consentita per gli animali accompagnati dalla certificazione sanitaria amministrativa che attesti:

- la provenienza da uno dei paesi firmatari (tra i quali l'Italia),
- la vaccinazione contro la rabbia,
- il trattamento antiparassitario,
- l'identificazione tramite un microchip.

Questo nuovo sistema prende il nome di Pet Travel Scheme (PETS).

Il Progetto pilota del Pet Travel Scheme, operativo dal 28 febbraio 2000, si applica esclusivamente ai cani ed ai gatti a seguito di viaggiatori che provengono dai paesi che aderiscono al Progetto e sarà operativo solo su determinate rotte verso l'Inghilterra

In queste pagine il Ministero della Salute intende fornire un servizio d'informazione sul progetto PETS rivolto sia ai proprietari di cani e gatti che vogliano recarsi con i loro animali nel Regno Unito, che ai veterinari.

Per i veterinari, in particolare, può essere utile la consultazione delle circolari del Ministero, tra le quali anche la nota del 21 giugno 2002, con la quale si forniscono importanti chiarimenti relativi al prelievo di sangue dopo la vaccinazione antirabbica ed al rilascio delle certificazioni sanitarie di pertinenza dei servizi veterinari delle ASL.
Sono forniti, inoltre, i fac-simili delle certificazioni necessarie per l'ingresso di cani e gatti nel Regno Unito.


Sveziahttp://www.sverigeturism.se/smorgasbord/
smorgasbord/service/customs.html#6
http://home.swipnet.se/~w-40770/star/misc/imports2.html
Polonia ambasciata
a Washington
http://www.polishworld.com/polemb/english/pets.htm
Australiahttp://www.affa.gov.au/content/output.cfm?
Nuova Zelandahttp://www.maf.govt.nz/biosecurity/imports/
animals/standards/domaniic.spe.htm
Greciahttp://www.greekembassy.org/tourist/index.html#getting
Ciprohttp://www.pio.gov.cy/faq.htm
Canada gattihttp://www.inspection.gc.ca/english/anima/heasan/import/catse.shtml
Canada canihttp://www.inspection.gc.ca/english/anima/heasan/import/dogse.shtml
Israelehttp://www.mof.gov.il/customs/eng/pets.htm
Singaporehttp://www.ava.gov.sg/JAVASCRIPT/m7-option10.html
Sry Lankahttp://www.gov.lk/estate/animal/quarantine.htm
USAhttp://www.customs.ustreas.gov/travel/pet.htm
USA pagina specificahttp://www.customs.ustreas.gov/travel/pet.htm#catsndogs
Hong konghttp://www.afcd.gov.hk/quarantine/lsk/import/dogcat.htm
Finlandia

http://www.mkj-jco.fi/m_enriis.htm#Import%20of%20hunting%20dogs

Giappone

http://www.maff-aqs.go.jp/index2_e.htm

5 mar 2011

CANI A LONDRA...










Se andate a Londra con il vostro pet non dimenticate di fare un salto da Harrods. C’è una spa di lusso solo per animali!

Anche il grande magazzino londinese ha deciso di aprire le sue porte agli amici pelosi allestendo uno spazio per coccolare, detergere ed eseguire trattamenti benessere.

Alcuni servizi offerti dalla spa:

  • consulenze nutrizionali,
  • manicure delle zampe con decorazioni unghie,
  • talassoterapia,
  • fanghi,
  • Reiki,
  • massaggi rigeneranti



Un settore del centro spa è dedicato agli acquisti di lusso per animali. In esposizioneabbigliamento e accessori delle migliori griffe.
Se il vostro cucciolo è un pò irrequieto, approfittatene per chiedere un consiglio direttamente al celebre istruttore cinofilo Robert Alleyne. Ne avete sentito parlare?
Alleyne gestisce The Dog Owners Club. E’ molto apprezzato per le sue eccezionali capacità di comprendere i cani. Per questo partecipa a numerosi programmi radiotelevisivi tra cui la serie della BBC, Dog Borstal
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4 mar 2011