La vacanza é probabilmente il momento più atteso dell’anno. Dopo un anno di stress al lavoro, colleghi, clienti (per chi lavora a contatto del pubblico) non c’è cosa più bella di preparare i bagagli e partire per la meta ambita. Che siano le Hawaii o il lago a 100 km da casa, l’effetto é quello: completo distacco dal lavoro e dallo stress cittadino. Avete dimenticato qualcosa? Fido dove lo avete lasciato?
Ogni anno in Italia vengono abbandonati 750mila cani, soprattutto d’estate. Chi non riesce a rinunciare alle vacanze e a non trovare (probabilmente non si impegna neanche tanto per cercare una soluzione) una soluzione per il proprio animale allora opta per la soluzione più crudele: abbandonare il nostro fedele amico.
Bisogna certo avere fegato per vedere un cucciolo (piccolo o grande che sia) guardarci con occhi tristi e disperati e abbandonarlo per strada. Ci auguriamo che tra i nostri lettori non ci sia nessuno che abbia compiuto una tale azione o che almeno il rimorso non li porti ad agire nuovamente a questo modo.
Amate invece tanto il vostro animale e desiderate condividere con lui le vacanze? La soluzione potrebbe essere la riviera dell’Emilia Romagna, dove sono già più di cinquanta le strutture turistiche che si sono attrezzate per dare ospitalità ai vacanzieri a due gambe ed a quelli a quattro zampe. C’è anche un tratto di spiagga a San Mauro Mare, il “Grandi Spiagge-Fido Beach”; qui cinque degli otto stabilimenti balneari della zona offrono 50 ombrelloni per turisti che non vogliono separarsi dal proprio cane. Altri quattro bagni che ospitano i nostri amici inseparabili si torvano fra il Lido degli Estense e quello di Spina.
Anche alberghi e campeggi della riviera emiliano-romagnola iniiano ad ospitare vacanzieri a quattro zampe: Rimini, Cervia, Cattolica con servizi di primordine per Fido.
Da anni ospitiamo cani in un’apposita area con box pensati apposta per loro vicino ai lettini ed agli ombrelloni dei proprietari – afferma Marco Agostini, socio fondatore dell’associazione “Emilia Romagna Cani d’aMare”, titolare di un bagno a Rimini – . Ad ogni cane offriamo una ciotola, uno sdraio fatto apposta per lui, una pallina per giocare, un percorso per una sgambata, una fontanella per rinfrescarli, ed un veterinario sempre a disposizione.
E per chi ama il lusso all’Hotel Corona di Riccione ci sono stanze che hanno lettini a baldacchino anche per il cane. A cena un buffet per gli animali che possono gustare anche sotto il tavolo dei padroni o su un seggiolone che il padrone chiede per far mangiare Fido a tavola con lui.
Ginger è una piccola JRT molto speciale e Mia è sua figlia,una frugoletta dolcissima! Questo Blog è per tutti coloro che amano gli animali e in particolare questa razza magnifica!
Terremoto Domestico
Sorelle mie per sempre...TERREMOTI DOMESTICI
25 apr 2011
19 apr 2011
CIOCCOLATA?!NO GRAZIE...
L'epifania tutte le feste si porta via... ma i kg accumulati quelli ce li lascia sempre e con gli interessi e non mi riferisco solo agli umanizza, anche ai cani, che colgono ogni occasione per denigrare le crocchette in favore di deliziosi manicaretti umani. Quindi infilatevi un paio di scarpe e con fido di corsa al parco, farà bene a lui ma gioverà anche a voi, e se di correre proprio non se ne parla, basta una bella camminata a passo spedito per almeno 5 km. Quando e se vi venisse voglia di dare al vostro fedele amico a 4 zampe della cioccolata, sappiate che provoca intossicazione, quindi «tenere fuori dalla portata dei cani». Ne bastano una ventina di grammi per rischiare gravissime intossicazioni, fino addirittura alla morte. L’allarme viene dal sito tox.it l'ntossicazione da cioccolata, spiegano i tossicologi, è una delle più comuni che si possono verificare negli animali domestici e nei cuccioli. Il rischio e' dovuto alla presenza nel cioccolato di composti chimici chiamati metilxantine, tra cui anche la caffeina e la teobromina, sono eccitanti del sistema nervoso e del sistema cardiocircolatorio e provocano tremori, scosse muscolari, convulsioni, aritmie cardiache, crisi di ipertensione arteriosa. L’entità del quadro tossico è direttamente proporzionale alla dose ingerita. A rischio è soprattutto il cioccolato fondente: più è dolce la cioccolata, minore la quantità di metilxantine presenti. Quindi evitate di lasciare tavolette di cioccolata in bella vista, se sospettate che il cane ne abbia ingerita, avvertono i tossicologi, bisogna anzitutto cercate di capire la quantità ingerita e chiamare il veterinario immediatamente!
da June
da June
18 apr 2011
Odissea, canto 17°: la storia di Argo e Ulisse
Vi ricordate Argo?
L’anziano cane di Ulisse, l’emblema, l’immagine arhetipica della proverbiale fedelta’ del miglior amico dell’uomo? Di lui Omero canta nel XVII canto dell’Odissea, una manciata di versi di commovente intensita’ capaci di restituirci il senso dell’attesa tenace e testarda, la gioia del riconoscimento, la capacita’ -del cane piu’ che dell’uomo- di tenere sempre viva la speranza.
Ulisse e’ approdato nell’agognata Itaca, ma il suo peregrinare e’ tutt’altro che giunto al termine; la sua abitazione e’ assediata dai terribili proci e l’eroe, rimasto lontano per 20 lunghi anni, non puo’ ancora rinunciare del tutto alla penosa condizione di esiliato, di straniero e di estraneo in casa propria. Si aggira per questo sotto mentite spoglie, quelle di un mendicante, puzzolente e vestito di stracci. Ma se il camuffamento ha pieno successo con gli uomini, non si puo’ dire lo stesso per Argo; l’amatissimo cane infatti lo riconosce immediatamente e con sforzo immane ritrova la perduta vitalita’, quel che basta per dimostrare all’adoratissimo padrone che lo ha riconosciuto e dedicargli quell’ultimo gesto di affetto e di rispetto che 20 anni prima gli era stato negato…
Cosi’ dicean tra lor, quando Argo, il cane,
Ch’ivi giacea, del paziente Ulisse
La testa ed ambo sollevo’ gli orecchi.
Nutrillo un giorno di sua man l’eroe,
Ma come, spinto dal suo fato a Troia,
Poco frutto pote’. Bensi’ condurlo
Contro i lepri ed i cervi e le silvestri
Capre solea la gioventu’ robusta.
Negletto allor giacea nel molto fimo
Di muli e buoi sparso alle porte innanzi,
Finche’ i poderi a fecondar d’Ulisse,
Nel togliessero i servi. Ivi il buon cane,
Di turpi zecche pien, corcato stava.
Com’egli vide il suo signor piu’ presso,
E benche’ tra que’ cenci, il riconobbe,
Squasso’ la coda festeggiando, ed ambe
Le orecchie, che drizzate avea da prima,
Cader lascio’: ma incontro al suo signore
Muover, siccome un di’, gli fu disdetto.
Ulisse, riguardatolo, s’asterse
Con man furtiva dalla guancia il pianto,
Celandosi da Eumeo, cui disse tosto:
“Eumeo, quale stupor! Nel fimo giace
Cotesto, che a me par cane si’ bello.
Ma non so se del pari ei fu veloce,
O nulla valse, come quei da mensa,
Cui nutron per bellezza i lor padroni”.
E tu cosi’ gli rispondesti, Eumeo:
“Del mio re lungi morto e’ questo il cane.
Se tal fosse di corpo e d’atti, quale
Lasciollo, a Troia veleggiando, Ulisse,
Si’ veloce a vederlo e si’ gagliardo
Gran maraviglia ne trarresti: fiera
Non adocchiava, che del folto bosco
Gli fuggisse nel fondo, e la cui traccia
Perdesse mai. Or l’infortunio ei sente.
Peri’ d’Itaca lunge il suo padrone,
Ne’ piu’ curan di lui le pigre ancelle;
Che’ pochi di’ stanno in cervello i servi,
Quando il padrone lor piu’ non impera.
L’onniveggente di Saturno figlio
Mezza toglie ad un uom la sua virtude,
Come sopra gli giunga il di’ servile”.
Cio’ detto, il pie’ nel sontuoso albergo
Mise, e avviossi drittamente ai proci;
Ed Argo, il fido can, poscia che visto
Ebbe dopo dieci anni e dieci Ulisse,
Gli occhi nel sonno della morte chiuse.
(G.M.)
L’anziano cane di Ulisse, l’emblema, l’immagine arhetipica della proverbiale fedelta’ del miglior amico dell’uomo? Di lui Omero canta nel XVII canto dell’Odissea, una manciata di versi di commovente intensita’ capaci di restituirci il senso dell’attesa tenace e testarda, la gioia del riconoscimento, la capacita’ -del cane piu’ che dell’uomo- di tenere sempre viva la speranza.
Ulisse e’ approdato nell’agognata Itaca, ma il suo peregrinare e’ tutt’altro che giunto al termine; la sua abitazione e’ assediata dai terribili proci e l’eroe, rimasto lontano per 20 lunghi anni, non puo’ ancora rinunciare del tutto alla penosa condizione di esiliato, di straniero e di estraneo in casa propria. Si aggira per questo sotto mentite spoglie, quelle di un mendicante, puzzolente e vestito di stracci. Ma se il camuffamento ha pieno successo con gli uomini, non si puo’ dire lo stesso per Argo; l’amatissimo cane infatti lo riconosce immediatamente e con sforzo immane ritrova la perduta vitalita’, quel che basta per dimostrare all’adoratissimo padrone che lo ha riconosciuto e dedicargli quell’ultimo gesto di affetto e di rispetto che 20 anni prima gli era stato negato…
Cosi’ dicean tra lor, quando Argo, il cane,
Ch’ivi giacea, del paziente Ulisse
La testa ed ambo sollevo’ gli orecchi.
Nutrillo un giorno di sua man l’eroe,
Ma come, spinto dal suo fato a Troia,
Poco frutto pote’. Bensi’ condurlo
Contro i lepri ed i cervi e le silvestri
Capre solea la gioventu’ robusta.
Negletto allor giacea nel molto fimo
Di muli e buoi sparso alle porte innanzi,
Finche’ i poderi a fecondar d’Ulisse,
Nel togliessero i servi. Ivi il buon cane,
Di turpi zecche pien, corcato stava.
Com’egli vide il suo signor piu’ presso,
E benche’ tra que’ cenci, il riconobbe,
Squasso’ la coda festeggiando, ed ambe
Le orecchie, che drizzate avea da prima,
Cader lascio’: ma incontro al suo signore
Muover, siccome un di’, gli fu disdetto.
Ulisse, riguardatolo, s’asterse
Con man furtiva dalla guancia il pianto,
Celandosi da Eumeo, cui disse tosto:
“Eumeo, quale stupor! Nel fimo giace
Cotesto, che a me par cane si’ bello.
Ma non so se del pari ei fu veloce,
O nulla valse, come quei da mensa,
Cui nutron per bellezza i lor padroni”.
E tu cosi’ gli rispondesti, Eumeo:
“Del mio re lungi morto e’ questo il cane.
Se tal fosse di corpo e d’atti, quale
Lasciollo, a Troia veleggiando, Ulisse,
Si’ veloce a vederlo e si’ gagliardo
Gran maraviglia ne trarresti: fiera
Non adocchiava, che del folto bosco
Gli fuggisse nel fondo, e la cui traccia
Perdesse mai. Or l’infortunio ei sente.
Peri’ d’Itaca lunge il suo padrone,
Ne’ piu’ curan di lui le pigre ancelle;
Che’ pochi di’ stanno in cervello i servi,
Quando il padrone lor piu’ non impera.
L’onniveggente di Saturno figlio
Mezza toglie ad un uom la sua virtude,
Come sopra gli giunga il di’ servile”.
Cio’ detto, il pie’ nel sontuoso albergo
Mise, e avviossi drittamente ai proci;
Ed Argo, il fido can, poscia che visto
Ebbe dopo dieci anni e dieci Ulisse,
Gli occhi nel sonno della morte chiuse.
(G.M.)
14 apr 2011
Therapy Dog a Prato
La Therapy Dog a prato nasce nel 2006 ad opera della fisioterapista Antonella Mari e di un suo collega,lo psicologo Pietro Aquino. Il lavoro è iniziato nelle case di riposo e case famiglia dove prestavano servizio,avvalendosi della collaborazione di un'equipe formata da medico,psicologo educatore,infermiere professionale,operatore socio-sanitario e veterinari; si tratta di una terapia assistita con il cane,dei Bulldog inglesi, che interviene sull'aspetto psico-motorio del paziente e si divide in due fasi. La prima, interessa gli aspetti della varie aree cognitivo/relazionali ed emotivo/comportamentali; nella secondo fase si considera invece l'aspetto motorio per il mantenimento ed il recupero di competenze motorie deficitarie. In questo caso il cane svolge il ruolo di facilitatore dei movimenti attivi e passivi, del ripristino e potenziamento della deambulazione attraverso uno specifico programma. Nei diversi mesi d'intervento su pazienti disabili e affetti da varie patologie come, demenze ,morbo di Alzheimer, sindrome di Down, ritardi mentale ecc., abbiamo lavorato sui pazienti con sedute individuali,coinvolgendoli nella conoscenza del cane,nel corretto approccio,nel prendersi cura accarezzandolo,pulendolo o portandolo al guinzaglio, ed abbiamo avuto modo di osservare che queste interazioni hanno ridotto notevolmente l'ansia ed altri disturbi comportamentali. In alcuni pazienti la sola presenza del cane ha stimolato notevolmente la motivazione nel fare attività motoria. la scelta dei bulldog inglesi per questo tipo di attività è dovuta al fatto che la terapista Antonella Mari alleva questa splendida razza,che caratterialmente è predisposta ad un lavoro così accurato,infatti la maggior parte dei soggetti ha un carattere mansueto e affettuoso. Gli allevatori scelgono accuratamente i soggetti da impiegare in questo tipo di attività,avvalendosi anche della consulenza di educatori cinofili. Sin da cuccioli sono preparati ad avere contatto con le persone e a non essere troppo irruenti,così quando andranno nelle strutture per le sedute avranno un giusto approccio con i pazienti. Attualmente questo progetto viene portato avanti presso alcune case famiglia e casi di riposo nella zona pratese.
Da:I nostri cani organo ufficiale ENCI
Da:I nostri cani organo ufficiale ENCI
8 apr 2011
Forasacchi

Inizieranno presto a volare da tutte le parti, sono tra i peggiori nemici dei cani, penetrano in tutte le parti del corpo. Tra le insidie peggiori dell'estate, c'è quella dei forasacchi. Quindi una piacevole passeggiata con il tuo cane in campagna, al parco o al giardino, potrebbe trasformarsi in tragedia. Purtroppo il cane è molto attratto dal forasacco, che è un'entità vegetale secca, che si stacca dalle spighe delle graminacee che sono costituite da decine di forasacchi, con al loro interno il seme. Le dimensioni sono davvero tanto piccole, il colore giallo paglierino e le ariste marroni, sono a forma di lancia, rivestite da una zigrinatura pungente, ed è proprio questo il pericolo del cane. Questa superficie zigrinata, con il movimento del cane, si attiva lentamente ed inizia penetrare lentamente ed inesorabilmente, senza quasi mai fuoriuscire provocando gravissimi danni, molte volte mortali. I forasacchi nascono ad aprile e muoiono a fine ottobre. Le parti più a rischio per il cane, oltre il tartufo, sono le orecchie, gli occhi, e sotto la coda. Se un cane ha il pelo lungo , non viene mai lavato, ne tosato, i forasacchi si possono insidiare ed impiantarsi in diverse parti del corpo. Se avete il dubbio che il vostro cane sia entrato in contatto con un forasacco, non aspettate e portatelo dal veterinario che con una semplice anestesia, controllerà che dal condotto uditivo non siano penetrati, per evitare otiti. Se invece il cane lo ha aspirato, i sintomi saranno violenti e terribili e ve ne accorgerete immediatamente. Lo capirete perchè il cane inizierà a starnutire insistentemente e struscierà il naso per terra ed in brevissimo tempo inizierà a perdere sangue dal naso dalla narice, dove è entrato il forasacco, anche in questo caso la corsa dal veterinario è doverosa, ed in anestesia tenterà di estrarlo. Se entra nell'occhio il cane avrà lo stesso dolore e fastidio ma per fortuna non correrà il medesimo rischio, il veterinario lo estrarrà senza problemi, quindi se lacrima o gli prude l'occhio può avere un corpo estraneo dentro. Con l'estrazione del forasacco può venire un’ulcera corneale superficiale, se viene estratto dopo molti giorni l'ulcera sarà più profonda può arrivare anche a perdere la vista. Quello che bisogna sottolineare è che purtroppo talvolta il cane può anche morire a causa di questo killer dal quale è meglio stare distanti!
da June Factory
6 apr 2011
LE ORIGINI DEL RAPPORTO TRA UOMO E IL CANE: UN'AMICIZIA ANTICA

Il cane domestico è frutto di un processo evolutivo durato decine di migliaia di anni. L'addomesticamento ha modificato il comportamento del cane rendendolo naturalmente adattato a convivere con l'uomo.
Il cane domestico è il frutto del lunghissimo processo di addomesticamento del lupo,durato probabilmente 40.000 anni della nostra storia, durante i quali il cane selvatico si è profondamente modificato dal punto di vista evoluto e quindi genetico. Grazie a questa evoluzione il cane si è allontanato dalle regole più rigide che riguardano il mondo degli animali selvatici,per avvicinarsi al sistema assai più plastico che giuda il mondo dell'uomo. Durante il primo periodo dell'addomesticamento, il profilo comportamentale del cane-in-divenire ha subito importanti modifiche : sono aumentate docilità, tolleranza e giocosità, e diminuite aggressività, combattività e reattività. Questa evoluzione è stata provocata dalla selezione forzata messa in atto dagli uomini stessi. Per vivere a stretto contatto con le famiglie umane era infatti indispensabile essere mansueti e i cani che si dimostravano minacciosi o addirittura pericolosi venivano senza indugio cacciati via o uccisi.
Con il passare del tempo i primi cani hanno subito un altro cambiamento fondamentale: hanno imparato a condividere con l'uomo emozioni,a decodificare alcuni segnali della comunicazione verbale e non verbale, a rendersi utili nelle varie attività umane.
Sono diventanti collaborativi e socievoli verso le persone, perdendo quella diffidenza tipica dell'animale selvatico. Tutti i cuccioli nascono perciò adattati a inserirsi in modo naturale nel gruppo familiare umano e con abilità complesse orientate verso i nostri sistemi comunicativi: i cani guardano, ascoltano, seguono i propri proprietari e creano con loro legami affettivi profondi e duraturi. Nonostante questo patrimonio evolutivo 'privilegiato' il modo di relazionarsi ed integrarsi caratteristico di ciascun cane non dipende solo dal bagaglio biologico.
Il carattere del cane dipende infatti da caratteristiche presenti già nell'animale giovanissimo, ma evolve a seguito di tutte le esperienze, memorie, strategie comportamentali e rinforzi che si accumulano durante lo sviluppo e la vita adulta che finiranno per costruire il "carattere maturo"del nostro 4 zampe.
4 apr 2011
Come avere cura del cane
Ho preso queste informazioni da giornale che ho trovato dal mio veterinario... Spero vi possano essere utili!
CUCCIOLO: La più grande sorpresa di un cucciolo si verifica nel momento in cui entra per la prima volta nella vostra casa. Lasciare la madre e i fratelli, che fino ad allora costituivano il suo mondo,è motivo di disagio, e questo passaggio richiede tempo e pazienza per farlo ambientare.Le sue esigenze sono limitate allo svago e al gioco, al riposo e al dormire. I bambini non devono considerarlo un giocattolo animato e devono lasciarlo riposare quando è necessario. Un cucciolo ha uno stomaco molto piccolo e ha bisogno di pasti piccoli e frequenti.Crescendo la frequenza diminuirà,mentre aumenterà la quantità: a otto settimane avrà bisogno di 4 o 5 pasti quotidiani, a quattro mesi di 3, ridotti a 2 a sei mesi circa. E' bene sottolineare che ogni individuo ha delle esigenze legate al fabbisogno alimentare e che questo è dipendente dalla razza e dall'ambiente.Da alcuni decenni è reperibile un'alimentazione industriale, sia secca che umida molto pratica da somministrare, che garantisce una corretta e soddisfacente interazione di tutti i principi nutritivi.Ad ogni modo una dieta fresca naturale sarà sempre assai gradita. Nelle fattispecie, a partire dallo svezzamento dei 30 giorni, i cucciolo può già mangiare carne di manzo cruda tritata. Il latte, fino ai 6 mesi, è un ottimo alimento, determinando la diarrea solo in quei soggetti non più abituati a digerirlo.Le frequentazioni di ambieti a rischio e di altri cani,durante il periodo delle vaccinazioni, vanno attentamente valutate per prevenire rischi inutili alla sua salute, fermo restando di fondamentale importanza per la corretta formazione del carattere dell'individuo.Un cucciolo non può imparare moltissimo all'inizio: la sua memoria è labile, e sia le lodi che le punizioni andranno formulate con oculatezza, senza mai picchiarlo.bensì rimproverandolo e premiando il buon comportamento.Dai 6 mesi il cucciolo è pronto per la scuola di obbedienza.I cuccioli vanno lavati solo quando strettamente necessario.la profilassi vaccinale va pianificata con molta cura per adattarla all'individuo e alle sue esigenze.
ADULTO:Il cucciolo è cresciuto. Adesso, maschio o femmina che sia, si comporterà per molti anni come amico e guardiano, con piena soddisfazione del proprietario.Ma richiede sempre cure e d affetto: ha bisogno di fare movimento e sviluppare una ginnastica mentale basata su stimoli precisi, quindi necessita di una corretta alimentazione e di una specifica cura del mantello. Si deve sempre controllare il peso, anche ogni 3 mesi, in modo da prevenire in tempo l'obesità e correggerla aumentando il movimento e riducendo il cibo. Come per il cucciolo, oltre all'alimentazione artificiale, completa nella sua formulazione, si può somministrare una dieta fresca purche preveda una discreta percentuale proteica, dato che il cane è un carnivoro stretto usando carne cruda di manzo o cavallo,oppure lessando della carne bianca, integrata da fibre e vitamine,mentre e i carboidrati vanno limitati e devono essere rappresentati preferibilmente dal riso.A differenza dell'uomo, dove il consumo di carne cruda bovina e suina è pericoloso, per il cane la carne cruda, fatta eccezione per le interiora della pecora e i visceri del pollo,non è veicolo d'infestione da parassiti, come erroneamente si crede, rappresentando piuttosto la miglior forma di somministrazione delle proteine. Il pelo lungo va spazzolato con pettini e spazzole d'acciaio:bisogna abituarli sin da cuccioli alla confidenza con la toelettatura,in modo da sottoporli a trattamenti prolungati da adulti.Ogni 15 giorni, un pezzetto di lievito di birrà renderà il pelo più lucido;mentre 1 cucchiaio di olio di semi 3 volte alla settimana nel pasto fornirà un'integrazione di omega 3 e 6. Può sembrare un'enormità, ma nel possibile i cani non andrebbero lavati: spesso un'energetica spazzolata risolve casi di notevole sporcizia. Se proprio lo si deve lavare, meglio usare il sapone di marsiglia, che non secca né altera gli equilibri della pelle; usare sempre acqua tiepida e asciugare bene il cane. La toelettatura comprende anche la cura degli occhi, delle unghie, delle orecchie e dei denti. Le orecchie vanno controllate ogni settimana, rimuovendo la sporcizia con i detergenti auricolari, mentre le unghie possono crescere oltremisura se scarsamente consumate, soprattutto quelle del primo dito, necessitando di un taglio deciso con la tronchese, facendo attenzione al vaso rosa interno. La bocca va ispezionata periodicamente, prevenendo la formazione del al tartaro grazie al lavaggio dei denti ovvero con una dieta/barretta specifica.UN osso di ginocchio,unica forma d'osso somministrabile ad un cane,qualora masticato da quest'ultimo fornirò una pulizia orale perfetta.Le vaccinazioni sono importanti:sarà il veterinario a scegliere il giusto protocollo in funzione dello stile di vita del cane.
ADULTO: Purtroppo anche per il nostro amico il tempo passa inesorabilmente, ma la vostra attenzione può essere fondamentale per la prevenzione e la cura di alcune patologie legate all'età.Bisogna prestare particolare riguardo: agli occhi, che oltre a velarsi di bianco per la cataratta potrebbero andare incontro a cheratocongiuntiviti secche; poi alla tosse, specie a quella secca e stizzosa;alla sete eccessiva,accompagnata da un urinazione frequente, alle mammelle delle femmine,per svelare eventuali tumori ai primi stadi; e al cambio del mantello. Molte malattie possono essere curate se prese in tempo e un ritardo dovuto alla paura di ciò che il veterinario potrebbe dire o fare, potrebbe essere dannoso.Le visite di controllo quindi,in questa età, sono ancora più importanti che nei giovani e negli adulti:un piccolo prelievo di sangue può far svelare in anticipo patologie subdole in atto,quale il diabete e l'insufficienza renale. L'alimentazione cambia in base al fabbisogno e una cane anziano riduce sensibilmente le sue esigente energetiche:i carboidrati,nel particolare,vanno drasticamente ridotti o eliminati del tutto.Deve continuare a fare movimento, ma con moderazione e senza affaticarsi,evitando le passeggiate nelle giornate molto calde o quando il freddo è intenso, e aiutandolo se trova difficoltà a scendere e salire le scale.Le vaccinazioni nella tarda età del cane vanno concordate col veterinario per determinare la loro reale necessità.
CUCCIOLO: La più grande sorpresa di un cucciolo si verifica nel momento in cui entra per la prima volta nella vostra casa. Lasciare la madre e i fratelli, che fino ad allora costituivano il suo mondo,è motivo di disagio, e questo passaggio richiede tempo e pazienza per farlo ambientare.Le sue esigenze sono limitate allo svago e al gioco, al riposo e al dormire. I bambini non devono considerarlo un giocattolo animato e devono lasciarlo riposare quando è necessario. Un cucciolo ha uno stomaco molto piccolo e ha bisogno di pasti piccoli e frequenti.Crescendo la frequenza diminuirà,mentre aumenterà la quantità: a otto settimane avrà bisogno di 4 o 5 pasti quotidiani, a quattro mesi di 3, ridotti a 2 a sei mesi circa. E' bene sottolineare che ogni individuo ha delle esigenze legate al fabbisogno alimentare e che questo è dipendente dalla razza e dall'ambiente.Da alcuni decenni è reperibile un'alimentazione industriale, sia secca che umida molto pratica da somministrare, che garantisce una corretta e soddisfacente interazione di tutti i principi nutritivi.Ad ogni modo una dieta fresca naturale sarà sempre assai gradita. Nelle fattispecie, a partire dallo svezzamento dei 30 giorni, i cucciolo può già mangiare carne di manzo cruda tritata. Il latte, fino ai 6 mesi, è un ottimo alimento, determinando la diarrea solo in quei soggetti non più abituati a digerirlo.Le frequentazioni di ambieti a rischio e di altri cani,durante il periodo delle vaccinazioni, vanno attentamente valutate per prevenire rischi inutili alla sua salute, fermo restando di fondamentale importanza per la corretta formazione del carattere dell'individuo.Un cucciolo non può imparare moltissimo all'inizio: la sua memoria è labile, e sia le lodi che le punizioni andranno formulate con oculatezza, senza mai picchiarlo.bensì rimproverandolo e premiando il buon comportamento.Dai 6 mesi il cucciolo è pronto per la scuola di obbedienza.I cuccioli vanno lavati solo quando strettamente necessario.la profilassi vaccinale va pianificata con molta cura per adattarla all'individuo e alle sue esigenze.
ADULTO:Il cucciolo è cresciuto. Adesso, maschio o femmina che sia, si comporterà per molti anni come amico e guardiano, con piena soddisfazione del proprietario.Ma richiede sempre cure e d affetto: ha bisogno di fare movimento e sviluppare una ginnastica mentale basata su stimoli precisi, quindi necessita di una corretta alimentazione e di una specifica cura del mantello. Si deve sempre controllare il peso, anche ogni 3 mesi, in modo da prevenire in tempo l'obesità e correggerla aumentando il movimento e riducendo il cibo. Come per il cucciolo, oltre all'alimentazione artificiale, completa nella sua formulazione, si può somministrare una dieta fresca purche preveda una discreta percentuale proteica, dato che il cane è un carnivoro stretto usando carne cruda di manzo o cavallo,oppure lessando della carne bianca, integrata da fibre e vitamine,mentre e i carboidrati vanno limitati e devono essere rappresentati preferibilmente dal riso.A differenza dell'uomo, dove il consumo di carne cruda bovina e suina è pericoloso, per il cane la carne cruda, fatta eccezione per le interiora della pecora e i visceri del pollo,non è veicolo d'infestione da parassiti, come erroneamente si crede, rappresentando piuttosto la miglior forma di somministrazione delle proteine. Il pelo lungo va spazzolato con pettini e spazzole d'acciaio:bisogna abituarli sin da cuccioli alla confidenza con la toelettatura,in modo da sottoporli a trattamenti prolungati da adulti.Ogni 15 giorni, un pezzetto di lievito di birrà renderà il pelo più lucido;mentre 1 cucchiaio di olio di semi 3 volte alla settimana nel pasto fornirà un'integrazione di omega 3 e 6. Può sembrare un'enormità, ma nel possibile i cani non andrebbero lavati: spesso un'energetica spazzolata risolve casi di notevole sporcizia. Se proprio lo si deve lavare, meglio usare il sapone di marsiglia, che non secca né altera gli equilibri della pelle; usare sempre acqua tiepida e asciugare bene il cane. La toelettatura comprende anche la cura degli occhi, delle unghie, delle orecchie e dei denti. Le orecchie vanno controllate ogni settimana, rimuovendo la sporcizia con i detergenti auricolari, mentre le unghie possono crescere oltremisura se scarsamente consumate, soprattutto quelle del primo dito, necessitando di un taglio deciso con la tronchese, facendo attenzione al vaso rosa interno. La bocca va ispezionata periodicamente, prevenendo la formazione del al tartaro grazie al lavaggio dei denti ovvero con una dieta/barretta specifica.UN osso di ginocchio,unica forma d'osso somministrabile ad un cane,qualora masticato da quest'ultimo fornirò una pulizia orale perfetta.Le vaccinazioni sono importanti:sarà il veterinario a scegliere il giusto protocollo in funzione dello stile di vita del cane.
ADULTO: Purtroppo anche per il nostro amico il tempo passa inesorabilmente, ma la vostra attenzione può essere fondamentale per la prevenzione e la cura di alcune patologie legate all'età.Bisogna prestare particolare riguardo: agli occhi, che oltre a velarsi di bianco per la cataratta potrebbero andare incontro a cheratocongiuntiviti secche; poi alla tosse, specie a quella secca e stizzosa;alla sete eccessiva,accompagnata da un urinazione frequente, alle mammelle delle femmine,per svelare eventuali tumori ai primi stadi; e al cambio del mantello. Molte malattie possono essere curate se prese in tempo e un ritardo dovuto alla paura di ciò che il veterinario potrebbe dire o fare, potrebbe essere dannoso.Le visite di controllo quindi,in questa età, sono ancora più importanti che nei giovani e negli adulti:un piccolo prelievo di sangue può far svelare in anticipo patologie subdole in atto,quale il diabete e l'insufficienza renale. L'alimentazione cambia in base al fabbisogno e una cane anziano riduce sensibilmente le sue esigente energetiche:i carboidrati,nel particolare,vanno drasticamente ridotti o eliminati del tutto.Deve continuare a fare movimento, ma con moderazione e senza affaticarsi,evitando le passeggiate nelle giornate molto calde o quando il freddo è intenso, e aiutandolo se trova difficoltà a scendere e salire le scale.Le vaccinazioni nella tarda età del cane vanno concordate col veterinario per determinare la loro reale necessità.
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